Stop incentivi fotovoltaico per suoli agricoli
Non sempre è facile riuscire a conciliare le esigenze legate all'avere una casa confortevole con quelle relative al rispetto della natura. Con alcuni accorgimenti è però possibile vivere nella propria casa sereni volgendo lo sguardo nel proprio piccolo anche alla riduzione degli agenti inquinanti presenti nel nostro ecosistema.
È inoltre possibile ridurre in questo modo notevolmente anche i rischi per la nostra salute, rendere la nostra casa più sicura e diminuire anche i costi delle bollette di luce e gas. La raccolta differenziata dei materiali non biodegradabili, il risparmio energetico possono infatti essere dei modi utili a rendere il nostro mondo più sicuro e pulito.
Per chi ha inoltre la possibilità di investire sul proprio futuro, c'è poi la possibilità di installare pannelli di energia fotovoltaica nelle proprie abitazioni. Ci sono infatti contributi annuali che puntano proprio ad incrementare la costruzione di pannelli fotovoltaici. Recentemente però è stato posto il blocco di tali incentivi per i terreni adibiti a scopo agricolo.
Le novità possbili sullo Stop incentivi fotovoltaico per suoli agricoli
Il futuro decreto legge sulle liberalizzazioni che presto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prevede che non potranno usufruire degli incentivi fotovoltaico utili a produrre energia elettrica rinnovabile gli impianti a terra e collocati su terreni agricoli; per chi decide di collocarli sui propri tetti le agevolazioni invece permangono.
Questa decisione è stata presa perché si ritiene poco opportuna e adeguata anche a livello economico la costruzione di tali tipologie di impianti in zone adibite ad uso agricolo tenendo presente i valori degli incentivi previsti dal Decreto legislativo numero 28 del 3 marzo 2011.
In questi casi i guadagni legati agli incentivi fotovoltaico sarebbero infatti totalmente solo di circa tre quarti. Coloro che hanno già iniziato i lavori di installazione degli impianti su terreni agricoli, possono ottenere ugualmente gli incentivi solo nei casi in cui l'impianto stesso abbia il cosiddetto titolo abilitativo o che ne abbia fatto richiesta entro un anno dall'introduzione del decreto sulle liberalizzazioni.
Per le serre, i pannelli dovranno essere di quantità non superiore alla metà del terreno adibito a serra consentendo così almeno il 50% di luce necessaria alla crescita delle piante presenti al suo interno.
Il Titolo abitativo per gli incentivi fotovoltaico per suoli agricoli
Il titolo abilitativo non è altro che la Dia o la Scia che viene erogata dal Comune o dalla Provincia di residenza secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo numero 387 del 2003.
Il titolo abitativo viene anche definito autorizzazione unica e chi fa richiesta dell'incentivo fotovoltaico anche per terreni agricoli deve possederlo entro la data di introduzione del decreto.
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