Pagamento bolletta dopo la data di scadenza Il pagamento delle bollette deve avvenire entro la data di scadenza riportata sulle stesse. Le bollette devono essere pagate per intero, altrimenti saranno considerate insolute a tutti gli effetti. Capita spesso però di dimenticarsi di pagare una bolletta; in questi casi, è bene provvedere al pagamento il prima possibile. Rilevato il ritardo, il gestore solitamente informa il cliente attraverso un sollecito scritto di pagamento, invitando a regolarizzarlo entro un termine preciso. Trascorso il termine, in mancanza di un’attestazione o una comunicazione del pagamento effettuato, si rischia una diffida con preavviso di sospensione della fornitura. Per il gas ad esempio, scaduto il termine indicato in diffida, è prevista le sospensione del servizio a partire dal 30° giorno successivo alla data di scadenza della fattura. Per l'energia elettrica invece, scaduto il termine indicato in diffida, il contratto potrà essere risolto alla prima fine mese utile. In caso di pagamento oltre il termine di scadenza sarà applicato un interesse di mora solitamente pari al T.U.R. (Tasso Ufficiale di Riferimento) + 3,5 punti percentuali, fatto salvo quanto previsto all'articolo 8.2. della delibera AEEG 229/01 e successive modifiche o integrazioni, a norma del quale il Cliente buon pagatore (Cliente che ha sempre pagato nei termini di scadenza le bollette relative all'ultimo biennio) è soggetto al solo interesse legale per i primi 10 giorni di ritardo. Il costo della sospensione e successiva riattivazione, infine, è a carico del cliente.
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