Imposta successioni
La finanziaria 2007 ha riportato in auge l'imposta sulle successioni, con esenzioni pari a centomila euro perle eredità tra fratelli, e di un milione di euro, per quelle tra figli e genitori.
L'eredità è considerata aperta al momento della morte dell'individuo; l'imposta sulle successioni è misurata su tutto il patrimonio, immobili e utili compresi.
È obbligatorio presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate del luogo dove si risiede, entro un anno dalla morte del soggetto, per i beni immobili che appartengono all'eredità.
Qualora il defunto avesse avuto domicilio all'estero, la dichiarazione va presentata all'agenzia delle entrate dell'ultima sua residenza italiana.
Dopo la dichiarazione, entro trenta giorni dalla stessa, va consegnata anche la documentazione legata alle volture catastali degli immobili.
Le percentuali d'imposta sulle successioni previste sono uguali anche per quelle legate alle donazioni volontarie.
Per l'eredità, oltre all'imposta sulle successioni vanno pagate anche: l'imposta di bollo pari a 58,48 euro; l'1% di imposte catastali; il 2% di imposte ipotecarie; la tassa ipotecaria di 35 euro.
Nei casi di proprietà che oltrepassino il milione di euro, le percentuali d'imposta sulle successioni sono: del 6% nei casi di parenti fino al quarto grado, del 4% per il coniuge e quelli in linea diretta; dell'8% per il resto.
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