Energia alternativa: gli incentivi per gli impianti fotovoltaici
Dai primi anni del Duemila è aumentata di molto la sensibilità degli italiani nei confronti delle energie rinnovabili. Questo grazie alle scadenze imposte dal Protocollo di Tokyo che prevedono una riduzione delle emissioni entro i prossimi anni da parte degli Stati che vi hanno aderito.
Per questo motivo molte Regioni e lo stesso Stato italiano hanno iniziato a favorire lo sviluppo di energie alternative, fornendo in molti casi finanziamenti per aiutare i privati ad istallare gli impianti necessari.
Dal 2005 in Italia è entrato in vigore il DL 387/2003 di recepimento della Direttiva europea per le fonti rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE), mentre dal 2007 la grande novità è il cosiddetto CONTO ENERGIA, che offre la possibilità di finanziamenti particolari e soprattutto la possibilità di vendere allo Stato o alle Regioni o al Comune, energia prodotta in proprio tramite detti impianti. La grande novità del CONTO ENERGIA è anche quella di aver snellito le pratiche burocratiche necessarie ad ottenere gli incentivi, nonchè l'aver innalzato il numero di impianti finanziabili.
In questo modo, ad oggi chi volesse istallare nelle proprie case un impianto solare fotovoltaico tramite Conto Energia, deve semplicemente compiere l'operazione di installazione e la richiesta del contributo entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
Attraverso questa procedura, si spera che in Italia prende piede la pratica di produrre energia elettrica mediante gli impianti solari: in Germania ad esempio, un'iniziativa del genere ha fatto si che il fotovoltaico decollasse nel giro di pochi anni.
L'impianto fotovoltaico è in pratica un impianto che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica mediante l'effetto detto appunto fotovoltaico. Gli impianti fotovoltaici sono generalmente suddivisi in due grandi categorie: impianti ad isola, o stand-alone, e impianti connessi alla rete, o grid-connected.
La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo, e l'unità di misura più usata è il chilowatt picco (simbolo: kWp).
Di norma gli impianti fotovoltaici vengano suddivisi in 3 grandi famiglie, in base alle dimensioni,
Questa classificazione è stata in parte dettata dalla stessa normativa italiana del Conto energia, tuttavia il "Nuovo conto energia" del Febbraio 2007 definisce tre nuove tariffe cui è possibile fare riferimento in caso di incentivi: da 1 a 3 kWp, da 3 a 20 kWp e oltre i 20 kWp. - Piccoli impianti: con potenza nominale inferiore a 20 kWp;
- Medi impianti: con potenza nominale compresa tra 20 kWp e 50 kWp;
- randi impianti: con potenza nominale maggiore di 50 kWp.
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