Applicazioni Cedolare Secca
L’affitto, così come l’acquisto di un immobile, prevede la stipula di un contratto; anche se i casi di locazioni in nero sono molto frequenti in Italia soprattutto quando si affittano camere a studenti universitari, il contratto d’affitto va compilato e firmato, al fine di tutelare il proprietario, ma soprattutto colui che prende in affitto l’abitazione.
Quando ci si appresta a prendere in affitto un immobile, è bene dunque prendere le dovute informazioni in merito ai tipi di contratto presenti prima di firmare lo stesso, in modo tale da stipularne uno che più si adatti alle proprie esigenze.
La locazione può infatti avvenire in modi diversi, ad esempio stipulando un contratto di comodato d’uso oppure scegliendo l’opzione di sublocazione. Una novità in materi di locazione è inoltre sta introdotta dal 7 aprile 2011 con l’inserimento della Cedolare secca e dell’acconto irpef sugli immobili.
Applicazioni cedolare secca: chi può applicarla
Il proprietario di una unità immobiliare ad uso abitativo può decidere di applicare la cedolare secca, in alternativa al regime ordinario di locazione. Questo è previsto dal decreto legge sulla Cedolare Secca che ne definisce anche i campi di applicazioni.
Le applicazioni della cedolare secca non sono invece possibili ad abitazioni nelle quali si effettuano attività d’impresa, d’arte o di professione. Non sono applicabili nemmeno nei casi di locazioni per enti commerciali.
Le applicazioni sulla cedolare secca prevedono inoltre l’ammissione a tale regime speciale di locazione anche del titolare di un altro diritto reale di godimento sull’immobile, come, ad esempio, l’usufruttuario.
La norma principale di riferimento sulle possili applicazioni della cedolare secca e sui soggetti che possono richiederla è quella contenuta nell’articolo 65, comma 1, del Tuir. In questo articolo infatti si definiscono le attività d’impresa come quei tipi di locali espressamente indicati nel registro dei cespiti (contabilità semplificata) o negli inventari (contabilità ordinaria).
La circolare relativa alla cedolare secca ha inoltre ribadito che non possono accedere a tale regime anche le società di capitali, le società di persone, gli enti commerciali e non commerciali. L’applicazione della cedolare secca è dunque vincolante alla natura del bene.
L’ambito di applicazione della cedolare secca esclude inoltre: contratti di locazione legati ad attività d’impresa o di lavoro autonomo; contratti di immobili accatastati come abitativi, ma locati per uso ufficio; i contratti di sublocazione di immobili; i contratti di immobili situati all’estero, perché i redditi su di essi hanno pertinenze diverse.
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